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Energie rinnovabili, tra record e inflection point

24 Maggio 2024

La produzione di energia pulita ha superato ogni record, e continua a farlo con una velocità inaspettata. Per la prima volta nella storia, le rinnovabili diventano l’alternativa più conveniente anche sul piano economico e già da un anno, nell’UE, stanno generando più elettricità dei combustibili fossili.

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Con la primavera del 2024, l’Italia ha raggiunto un record storico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ad aprile, infatti, le rinnovabili hanno coperto il fabbisogno di elettricità con una quota del 51,2 % (contro il 36% di aprile 2023, arrivato poi a 43,8% alla fine dell’anno mettendo insieme le fonti idroelettrica, eolica, solare, a biomassa e geotermica). A concorrere a questo dato è sicuramente la straordinaria produzione da parte del settore idroelettrico, triplicata grazie all’abbondanza delle precipitazioni degli ultimi mesi, e un +19,5% da parte del fotovoltaico. Questo aumento è sicuramente dovuto alla grande attenzione posta rispetto alla necessità urgente di abbattere le emissioni di CO2, ma è in gran parte dovuto anche al fatto che le rinnovabili sono diventate più economiche rispetto ai combustibili fossili, incentivando ulteriori investimenti in quasi tutto il mondo.

VERSO LE PRODUZIONI
DA FONTI EOLICHE E SOLARI

Negli USA “si sta verificando un profondo cambiamento che è quasi invisibile alla maggior parte degli americani. La nazione che ha bruciato carbone, petrolio e gas per più di un secolo fino a diventare l’economia più ricca del pianeta – nonché storicamente la più inquinante – si sta rapidamente allontanando dai combustibili fossili. […] Il cambiamento sta avvenendo a un ritmo che sorprende anche le previsioni più ottimistiche degli esperti che lo seguono da vicino”, apre il New York Times in una lungo reportage dal titolo The Clean Energy Future Is Arriving Faster Than You Think pubblicato ad agosto 2023, che rintraccia le ragioni di questo rapidissimo shift. L’energia eolica e quella solare stanno battendo infatti ogni record di produzione negli USA e, mentre in alcuni luoghi del pianeta le temperature raggiungono livelli mai registrati, gli investimenti in energia pulita per ridurre le emissioni climalteranti aumentano e il costo per generare elettricità per mezzo di vento e sole sta diminuendo rapidamente, diventando in molte aree del mondo inferiore a quello di gas, petrolio o carbone. Questo calo dei costi sta accelerando la transizione energetica, rendendo le energie rinnovabili una scelta sempre più attraente non solo per chi è attento al proprio impatto ambientale, ma anche per gli investitori.

L’ENERGIA DA FONTI
RINNOVABILI NEL MONDO

Si prevede inoltre che la Cina, già leader mondiale nei settori eolico e solare, raddoppierà la sua capacità entro il 2025, cinque anni prima del previsto. In Gran Bretagna, circa un terzo dell’elettricità è generata da energia eolica, solare e idroelettrica. “La natura di queste curve esponenziali a volte porta a sottovalutare la rapidità con cui si verificano i cambiamenti una volta raggiunti questi inflection point, e iniziano ad accelerare”, ha affermato l’ex vicepresidente Al Gore – riporta il NYT.

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Anche in Europa, la transizione verso l’energia rinnovabile sta procedendo a ritmo sostenuto. La Germania, pioniera in varie forme nella produzione di energia pulita, ha visto un aumento significativo della produzione di energia rinnovabile, che ha coperto il 46,3% del consumo totale di elettricità nel 2023. Questo risultato è stato raggiunto grazie agli investimenti continui nel solare, eolico e biomassa e la diminuzione dei costi delle tecnologie rinnovabili ha reso questi investimenti economicamente vantaggiosi, accelerando il processo.
Inoltre, la Francia, tradizionalmente dipendente dall’energia nucleare, ha aumentato la sua produzione di energia rinnovabile fino al 25,3% del consumo totale nel 2023, grazie a un forte incremento della capacità eolica e solare. Anche in questo caso, il vantaggio economico delle rinnovabili ha giocato un ruolo cruciale nell’accelerare la transizione.

 

energia solare
The Energy Show, ph. Mirka Laura Severa, Solar Views (The Visitor), 2021. Courtesy Het Nieuwe Instituut.

TRANSIZIONE SU AMPIA SCALA

Sempre negli Stati Uniti, “a Tulsa, per esempio, in Oklahoma – un tempo conosciuta come la ‘capitale mondiale del petrolio’, dove il nome della squadra di baseball è i Drillers (i trivellatori, ndr)- gli scuolabus sono elettrici, sulle case in stile Tudor vengono installati pannelli solari o fotovoltaici, le stazioni di ricarica per le auto elettriche sono alimentate in parte dal secondo parco eolico più grande del paese e, presso la School of Petroleum Engineering dell’Università di Tulsa, si sta lavorando su come utilizzare l’idrogeno. Al porto addirittura, un’azienda italiana sta costruendo una fabbrica di pannelli solari da 1 miliardo di dollari, mentre la principale azienda elettrica della città, la Public Service Company of Oklahoma, ricava oltre il 28% della sua energia dal vento.” All’esempio di Tulsa seguono quello di altre grandi città statunitensi, alcune delle quali diventate note nei decenni proprio per essere sede di grandi e importanti compagnie petrolifere e del gas – come Houston, o cittadine in Oklahoma o in Arkansas. In quest’ultima, per esempio, il più grande parco solare dello stato, contribuirà ad alimentare un’acciaieria che sta subendo un ammodernamento da 3 miliardi di dollari e il cui impianto utilizzerà forni elettrici per modellare i rottami in nuovi prodotti. Ciò si tradurrà in circa l’80% in meno di emissioni gas serra, afferma l’azienda, e stabilirà il ritmo per un settore che è stato uno dei principali inquinatori.”

UN NUOVO RITMO PER IL SETTORE

A dettare le ragioni di questo processo è senza dubbio la volontà di costruire un sistema meno inquinante e attento all’utilizzo delle risorse naturali, ma è l’economia a dettare il ritmo di questa trasformazione. L’energia pulita è diventata economica molto più velocemente di quanto ci si aspettasse: dal 2009, per esempio, il costo dell’energia solare è crollato dell’83%. A maggio 2023, per la prima volta in assoluto, l’energia eolica e quella solare nell’UE hanno generato più elettricità dei combustibili fossili. Questo successo è stato in gran parte dovuto al fatto che le energie rinnovabili sono diventate più economiche da produrre.

 

 

Questo aumento di produzione percentuale dell’energia ottenuta da fonti rinnovabili, in più, si aggiunge all’aumento della domanda di energia elettrica totale: ne serve di più, ma la percentuale di quella prodotta in maniera pulita continua a salire.
Nella produzione di elettricità in Italia, al netto delle importazioni (che hanno soddisfatto il 14,6% del fabbisogno, cresciute di un punto percentuale rispetto al 2022), le fonti rinnovabili hanno pesato per quasi il 60%, portando il dato cumulato del 2024 a ridosso del 50%. Questo dimostra che la transizione ecologica per il settore della produzione dell’energia è percorribile, e anche con tempi sorprendenti, mentre le economie possono continuare a crescere.  

 

foto in apertura: The Energy Show, ph. Aad Hoogendoorn. Courtesy Het Nieuwe Instituut.

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FONTI:

David Gelles, Brad Plumer, Jim Tankersley, Jack Ewing, Mason Trinca, The Clean Energy Future Is Arriving Faster Than You Think, “The New York Times”, 17 agosto 2023

Cheo Condina, Energia: aprile record per l’Italia, rinnovabili coprono il 51,2% della domanda, “Il Sole 24 Ore”, 22 maggio 2024

Francesco Costa, Il ritorno del ‘redditometro’ e le altre storie di oggi, “Morning”, “Il Post”, 22 maggio 2024

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Relazione Annuale sulla Situazione energetica nazionale con i dati riferiti all’anno 2022, 29 luglio 2023

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